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I 5 miti da sfatare sulle allergie

Primavera: tornano i fiori e le canzoni spagnole.
Confusi dai primi caldi ci si può anche lasciare ingannare dalle rose delicate e dalla voce suadente di Ricky Martin.
In realtà ciò che accomuna queste due creature non è il profumo da donna, ma una più terribile realtà: l’allergia.

Alcuni fiori (e soprattutto piante come le graminacee) durante il periodo della fioritura inizieranno a produrre pollini, necessari alla loro riproduzione, contenenti proteine che costituisco un antigene per il nostro corpo, cioè una sostanza estranea da cui, chi è allergico, deve difendersi.
Questi meccanismi di difesa inducono la comparsa di riniti, congiuntiviti ed asma.
Stessi sintomi che presenta un soggetto colpito dal 42esimo ascolto di una nuova hit iberica.

Non sono qui oggi per svelare i rimedi, ma per sfatare alcuni miti popolari e leggende metropolitane legate alle allergie da pollini.

 

1.Il miele come cura miracolosa alle allergie.

FALSO.
La nonna Maria ti ha consigliato il miele come cura alle allergie? Ahimè brutte notizie.
Molti pensano infatti che le api nel produrre il miele lo contaminino con basse quantità di pollini.
Secondo il principio dell’immunoterapia assumendo periodicamente concentrazioni via via maggiori di un determinato antigene, il nostro corpo riesce a sviluppare gli anticorpi per combatterlo senza ammalarsi.
Questa teoria funziona con i vaccini, ma non funziona con le allergie, infatti i pollini dei fiori di cui si sporcano le api non sono quelli per cui sviluppiamo reazioni allergiche.

2. Se non hai avuto allergie da bambino, sei salvo.
FALSO.
Le allergie infatti presentano una componente ereditaria verificabile grazie ai test allergologici, ma non si può prevedere la comparsa dei sintomi.
Una ricerca pubblicata sullo “US National Library of Medicine National Institutes of Health” ha seguito per 23 anni un gruppo di quasi 2000 universitari. Molti di questi risultavano positivi a test allergologici, senza però presentare i sintomi tipici. Nell’arco dei 23 anni però si è visto che le probabilità di presentare i sintomi nei pazienti predisposti cresce con il passare del tempo.

3.In spiaggia non hai nulla da temere.

FALSO.
Spesso le spiaggie confinano con zone ricche di vegetazione, come piante erbacee molto allergeniche che causano forti riniti. 
Un vataggio però c’è, fare il bagno nell’acqua salata depura il setto nasale dalle impurità, e puó farti sentire meglio.

4. Gli spray nasali decongestionanti OTC creano forti dipendenze.

FALSO in parte.
L’assunzione di questi farmaci da banco non causa dipendenza psicologica, anche se dopo qualche giorno di utilizzo, la quantità da assumere perchè abbia effetto aumenta. Per questo si consiglia di interrompere l’uso dopo 3 giorni.
..vorrei poterti dire lo stesso sul caffè e sulla nicotina.

5. L’ozonizzatore purifica l’aria liberandola dagli allergeni.

FALSO.
L’ozonizzatore non fa altro che aumentare la concentrazione di ozono nell’aria, ma non potendo superare i limiti di legge, questa quantità non riesce ad uccidere gli agenti patogeni presenti nell’aria. Secondo l’Agenzia per la protezione dell’ambiente inoltre sostiene che una quantità esagerata di ozono nell’aria può risultare dannosa per l’essere umano.
Uno strumento che avreste potuto benissimo vedere in una televendita di una Vanna Marchi ai tempi d’oro.

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